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Google si servirà dell’algoritmo di compressione Brotli anche per gli aggiornamenti OTA

Brotli è un algoritmo di compressione, sviluppato un paio di anni fa da Google per ridurre il quantitativo di dati scambiati tramite il suo browser Chrome. Successivamente, è stato impiegato anche per i pacchetti di download e aggiornamento delle app sul Play Store, riuscendo a far risparmiare l’esorbitante cifra di 1,5 milioni di GB di dati al giorno. Ora Google è al lavoro per impiegarlo anche per il sistema di aggiornamenti OTA.

L’idea di Big G potrebbe essere molto intelligente, in quanto consentirebbe ai suoi server di diminuire il carico di dati richiesti da ogni dispositivo che scarica un aggiornamento OTA. Infatti, uno sviluppatore della custom rom LineageOS per Motorola Moto G4 ha affermato di essere riuscito a risparmiare ben 50 MB di su una build dal peso di 350 MB, ovvero una percentuale altissima per un processo di compressione. Se Google riuscisse a risparmiare anche solo 10 MB per OTA, moltiplicandolo per decine di miglia di utenti, il risparmio sarebbe enorme.

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Inoltre, Brotli potrebbe comportare un altro vantaggio anche per gli utenti, visto che consente velocità di decompressione dei pacchetti decisamente migliori rispetto ad altri sistemi, il che inciderebbe sulla rapidità di installazione degli aggiornamenti stessi sui dispositivi. La maggiore differenza dovrebbe essere riscontrabile su dispositivi che non presentano un partizionamento A/B (per ora solo i Pixel 2, Razer Phone, Xiaomi Mi A1 e pochi altri modelli lo hanno), ma si tratterà comunque di un eccellente passo avanti sotto tanti punti di vista.

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