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Dungeon Hunter Champions: un interessante miscuglio di generi! (recensione)

Recensione Dungeon Hunter Champions – Il nuovo spin-off della serie Dungeon Hunter sbarca sul Play Store di Google e sull’App Store di Apple. Già a sentir parlare di spin-off qualcuno potrebbe preoccuparsi, noi in primis poiché particolarmente affezionati ai primi due capitoli della saga che, all’epoca, furono tra i pochi, veri tentativi di portare un hack ‘n’ slash in stile Diablo su dispositivi mobili. La saga successivamente si è evoluta, allontanandosi, anche con il suo ultimo capitolo (Dungeon Hunter 5), da quello che era il gameplay originale della saga per avvicinarsi a quelle che potremmo definire le esigenze di chi preferisce giocare su piattaforma mobile.

Dungeon Hunter Champions si propone invece come un’esperienza di gioco a sé stante, un calderone che mischia generi, personaggi della saga e stili di gioco per accontentare un’ampia fascia di utenza. L’ombra degli acquisti in-app e del sistema ad energia è sempre lì, ma se proprio il mercato del mobile gaming e delle microtransazioni è in continua crescita è anche perché ci sono molti giocatori disposti a investire somme più o meno cospicue per divertirsi. Vediamo insieme cosa ha da offrire il nuovo gioco firmato Gameloft!

Editore Gameloft
Sviluppatore Gameloft
Piattaforme Android, iOS, Windows
Genere Action RPG – MOBA
Modalità di gioco Singolo giocatore (online), Multi giocatore (online)
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto Gratis (Android | iOS | Windows)

Video recensione Dungeon Hunter Champions

MOBA? Non proprio…

Dungeon Hunter Champions viene definito da Gameloft come un Online Action RPG. Già di per sé il genere degli Action RPG racchiude in sé un bel po’ di varianti, ma il nuovo titolo di Gameloft cerca di alternare varie fasi di gioco tra cui anche battaglie 5 vs. 5 in perfetto stile MOBA. Vediamo di spiegarci meglio.

Il gioco vi accoglie con una campagna singolo giocatore che vi porta a spasso per varie dimensioni suddivise in mappe da circa 10 livelli l’una. L’obiettivo è quello di avanzare tra livelli sempre più difficili con una squadra di quattro eroi. Avanzando nel gioco e accumulando valuta e altri elementi di gioco potrete collezionare oltre 250 campioni: c’è una discreta varietà di personaggi, suddivisi in classi e in elemento di appartenenza (cinque in tutto). Ben presto inizierete a capire che alcuni eroi sono pensati proprio per la sezione PvE, ovvero quella verso la CPU, altri invece sono perfetti per il PvP, che non si compone però unicamente della modalità MOBA.

Una volta entrati nelle dinamiche di gioco capirete che avrete a che fare con due principali macro-aree: Avventura, che vi propone appunto rapidi livelli in più varianti (difesa di obiettivi, scorta, inseguimento, fuga, boss), e Campo di Battaglia, con altre tre modalità di gioco indirizzate appunto al PvP. Solo una di queste però vi mette contro sfidanti in carne ed ossa, ovvero la modalità 5v5. Le altre due, Arena e Sfidanti, vi propongono rispettivamente sfide contro un quartetto di eroi scelto dai vari giocatori sparsi in tutto il mondo (di norma quelli vicini al vostro rango) controllati però dalla CPU e sfide contro quartetti prestabiliti, sempre controllati dalla CPU, che potrete affrontare periodicamente dopo un certo lasso di tempo. Ogni modalità, sia PvP che PvE, vi premia con gemme, monete, oggetti di equipaggiamento e crediti PvP.

Il centro focale rimane comunque il collezionare eroi, potenziarli e lanciarsi in missioni sempre più difficili. A tal proposito potrebbero venire fuori dubbi riguardanti il bilanciamento della modalità 5v5. Chi fa uso di acquisti in-app potrebbe sbloccare e potenziare eroi fin troppo forti per una sfida MOBA classica, ma per fortuna non è così. Solo determinati eroi, tra cui anche i primi due che faranno parte della vostra squadra, potranno entrare nelle partite 5v5, e tale modalità non tiene conto degli oggetti equipaggiati né tanto meno di eventuali vantaggi relativi all’elemento di appartenenza.

Se la partita si dilunga però, gli eroi più rari (sono caratterizzati da un certo numero di stelle) o di livello più elevato, saranno leggermente più potenti. Siamo riusciti comunque a vincere e goderci partite anche con la nostra curatrice da 3 stelle (su un massimo di 6)! La stessa cosa non si può dire delle altre due modalità PvP, che sfruttano invece gli eroi al massimo del loro potenziale, o meglio, al livello e all’equipaggiamento che avete effettivamente sbloccato.

Il comparto grafico di Dungeon Hunter Champions si difende alla grande: i tantissimi personaggi sono estremamente caratterizzati, sia nell’estetica che nel gameplay, e la grafica riesce a convincere in più occasioni anche grazie ai tanti effetti di luce, alle animazioni che contraddistinguono anche i campi di battaglia e agli enormi boss che è possibile combattere anche più volte per accumulare materiali.

Finora ci siamo però concentrati unicamente sui punti di forza. Dove si trova l’inghippo? Come ogni gioco Gameloft, anche Dungeon Hunter Champions vanta acquisti in-app e un classico sistema ad energia. Dalla nostra prova, che va oramai avanti da diversi giorni, possiamo dirvi che non si sente poi così tanto l’esigenza di spendere follie negli in-app per cercare di scalare le classifiche. La modalità MOBA, come accennato, permette di utilizzare anche eroi da tre stelle che troverete con facilità lungo il corso dell’avventura. L’energia poi si divide in due diversi contatori: uno per la modalità singolo (avventura e boss quindi), l’altro per le sfide online. Potete quindi alternare le modalità e giocare per più di un’ora senza troppi problemi, ma se volete passare otto ore davanti allo schermo del vostro smartphone sappiate che sarà quasi impossibile.

C’è però da dire che il drop rate degli eroi sopra i 3 stelle è proibitivo, nel senso che anche usando i gettoni speciali (anche questi potete recuperarli senza sfruttare gli acquisti in-app) troverete quasi sempre eroi appunto da 3 stelle (che vi torneranno comunque utili). I sistemi di potenziamento degli eroi e del loro equipaggiamento poi richiede ingenti quantità di oro, obbligandovi a spendere almeno un po’ di tempo per ogni sessione di gioco a “farmare” selvaggiamente missioni già eseguite in passato o i boss disponibili nell’apposita sezione.




8.0

Giudizio Finale

Recensione Dungeon Hunter Champions – Giudizio Finale – Che dire quindi per concludere della nuova fatica di Gameloft? La software house francese ci ha abituato oramai da tempo a questo modello di giochi, ovvero free-to-play con in-app ed energia. C’è a chi proprio non va giù un simile modello, ma ciò nonostante Dungeon Hunter Champions, con un po’ di pazienza e costanza, riesce a divertire senza obbligare il giocatore a fare acquisti (che, ovviamente, possono facilitare la crescita dei personaggi), alternando fasi in singolo giocatore a sfide in stile MOBA rapide e divertenti. Il tutto è coadiuvato da un motore grafico gradevole e non troppo pesante e da uno stile dei personaggi particolarmente ricercato, anche se la fonte di ispirazione di alcuni è piuttosto palese.

Microsoft Store badge

PRO CONTRO
  • Alterna fasi in singolo a partite multi 5 vs 5
  • Tanti eroi, molti ben caratterizzati
  • Comparto tecnico particolarmente curato
  • Sistema di energia (comunque non troppo aggressivo)
  • Drop rate degli eroi
  • Certe operazioni richiedono farming selvaggio

Dungeon Hunter Champions – Screenshot

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fonte: http://www.mobileworld.it/2018/05/03/recensione-dungeon-hunter-champions-176754/